{"id":39,"date":"2015-06-05T11:38:24","date_gmt":"2014-10-20T12:34:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ondequadre.polito.it\/wp\/?page_id=39"},"modified":"2015-06-09T16:42:00","modified_gmt":"2015-06-09T14:42:00","slug":"storia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/castellodelvalentino.polito.it\/?page_id=39","title":{"rendered":"Storia"},"content":{"rendered":"<p>Acquistato da Emanuele Filiberto di Savoia nel 1564, all\u2019indomani del trasferimento della capitale del ducato sabaudo a Torino dopo la pace di Cateau-Cambr\u00e9sis, il Castello del Valentino deve il suo nome ai caratteri geomorfologici della regione, denominata \u00abVallantinum\u00bb gi\u00e0 nei documenti del XVII secolo perch\u00e9 territorio non pianeggiante e uniforme, ma segnato dalla presenza di una valle solcata da un corso d\u2019acqua, la bealera del Valentino che tuttora scorre interrata.<\/p>\n<p>Villa fluviale, con l\u2019affaccio principale rivolto verso il Po, \u00e8 subito interessata da lavori di abbellimento che modificano perlopi\u00f9 gli interni del costruito, non grande e a manica semplice, articolato in quattro piani paralleli al fiume, delimitati da una torre con vano scala a sud e da un volume sporgente a nord. \u00c8 Cristina di Francia, sposa di Vittorio Amedeo I e, dopo la morte del marito, prima Madama Reale, a promuovere il cantiere che nel Seicento trasforma l\u2019edificio in maison de plaisance sul modello transalpino, inserendola in un contesto territoriale pi\u00f9 ampio, esteso dalla citt\u00e0 alla collina dove la duchessa costruisce la sua Vigna, ora villa Abegg.<\/p>\n<p>I progetti di Carlo e Amedeo di Castellamonte definiscono, sullo schema del pavillon-syst\u00e8me francese, il disegno di un imponente palazzo che raddoppia la struttura preesistente, chiudendola con due torri, raccordate con portici terrazzati a due nuovi padiglioni, innalzati verso Torino e collegati da un\u2019esedra semicircolare. La simmetria dell\u2019intera composizione \u00e8 segnata, verso il fiume, da un avancorpo e, verso la citt\u00e0, da un atrio da cui si diramano due scaloni a doppia rampa che raggiungono la loggia, al piano nobile, e immettono nel Salone d\u2019onore.<\/p>\n<p>All\u2019interno, due appartamenti laterali simmetrici, uguali per numero e disposizione delle sale, sono decorate da maestranze provenienti dalla regione del Laghi che definiscono un progetto decorativo che, in ogni stanza, introduce il tema fondamentale nell\u2019affresco al centro della volta, riprendendolo negli stucchi e negli affreschi della volta stessa e nella fascia di raccordo tra questa e le pareti. Il programma generale della decorazione, i soggetti e le storie narrate, sono scelti dal conte Filippo di San Martino d\u2019Agli\u00e8, letterato e uomo di corte vicino a Cristina di Francia. L\u2019appartamento a sud, destinato alla duchessa, \u00e8 connotato dalla doratura degli stucchi, mentre le stanze dell\u2019appartamento a nord, per il principe ereditario, sono qualificate da stucchi bianchi.<\/p>\n<p>Non pi\u00f9 residenza di corte, all\u2019inizio dell\u2019Ottocento, il palazzo ospita la Scuola di Veterinaria e quindi \u00e8 adibito a caserma militare fino alla cessione dalla Corona al Demanio dello Stato nel 1850. Alla met\u00e0 del secolo, l\u2019area sulla sponda sinistra del Po \u00e8 adibita a parco pubblico, presentato in occasione della Sesta Esposizione nazionale dei prodotti di industria voluta dal Ministro delle Finanze Camillo Benso conte di Cavour al Castello del Valentino, allora restaurato su progetto di Luigi Tonta e Domenico Ferri. In adesione alla cultura dell\u2019Eclettismo allora diffusa, con un linguaggio storicista, le terrazze di collegamento tra le torri sono sostituite da due ampie gallerie ed \u00e8 modificato parte dell\u2019apparato decorativo delle sale al piano nobile. I lavori ottocenteschi ribaltano definitivamente l\u2019affaccio principale verso Torino, segnando il passaggio dall\u2019idea di palazzo a quella, ottocentesca, di \u00abcastello\u00bb. <\/p>\n<p>Nel 1859, la legge Casati segna il riordino dei percorsi formativi di ogni ordine e grado e, a Torino, decreta l\u2019apertura della Regia Scuola di applicazione per gli ingegneri, inaugurata nei primi anni Sessanta al Valentino. Oggetto di successivi interventi di ampliamento e di restauro, il Castello diviene sede universitaria, luogo di ricerca e di studi approfonditi, nonch\u00e9 di sperimentazioni scientifiche e tecnologiche che consentono, nel cantiere tuttora costantemente aperto con il sostegno dell\u2019Ateneo, le migliori scelte per la tutela e la conservazione del bene culturale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Acquistato da Emanuele Filiberto di Savoia nel 1564, all\u2019indomani del trasferimento della capitale del ducato sabaudo a Torino dopo la pace di Cateau-Cambr\u00e9sis, il Castello del Valentino deve il suo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":3380,"parent":31,"menu_order":1,"comment_status":"closed","ping_status":"open","template":"page_fullwidth.php","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-39","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/castellodelvalentino.polito.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/39","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/castellodelvalentino.polito.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/castellodelvalentino.polito.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/castellodelvalentino.polito.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/castellodelvalentino.polito.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/castellodelvalentino.polito.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/39\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4351,"href":"https:\/\/castellodelvalentino.polito.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/39\/revisions\/4351"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/castellodelvalentino.polito.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/31"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/castellodelvalentino.polito.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3380"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/castellodelvalentino.polito.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}